Decreto Cura Italia: lavoratori autonomi e collaboratorie

Decreto Cura Italia: lavoratori autonomi e collaboratori

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Il decreto “Cura Italia” è intervenuto a supporto dei lavoratori iscritti alla gestione separata e di alcune categorie di lavoratori autonomi prevedendo delle misure a sostegno della genitorialità. Si tratta di misure straordinarie, alcune delle quali prevedono anche un’indennità economica, vincolate all’emergenza COVID

Congedo straordinario COVID-19

Il congedo straordinario COVID-19 consiste nella possibilità per i genitori con figli minori di 12 anni di età di astenersi dal lavoro per 15 giorni, percependo per lo stesso periodo un indennizzo economico.

Le 15 giornate complessive di congedo straordinario possono essere godute anche in modo frazionato. Il periodo nel quale è possibile godere del congedo parte dal 5 marzo e termina con la data fissata per la ripresa delle scuole (attualmente prevista per il 3 aprile)

Il congedo spetta in modo alternativo ad entrambi i genitori per un totale complessivo di 15 giorni e la condizione per poterne fruire è che l’altro genitore non benefici contemporaneamente di strumenti di sostegno a reddito (Naspi, cassa integrazione, ecc.…) o che sia disoccupato.

             a) Lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata dell’INPS

Il congedo straordinario COVID-19 è rivolto alle persone iscritte unicamente alla gestione separata, quelli pertanto che non hanno contemporaneamente anche un lavoro dipendente o autonomo. 

La gestione separata dell’INPS è una casa previdenziale rivolta ad alcune categorie di lavoratori: i collaboratori coordinati e continuativi, i liberi professionisti privi di una cassa previdenziale, i venditori a domicilio, gli spedizionieri doganali non dipendenti, i percettori di assegni di ricerca, i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca, gli amministratori locali, i lavoratori autonomi occasionali oltre una certa soglia di reddito, gli associati in partecipazione, i membri di consigli di amministrazione, gli amministratori, i medici con contratto di formazione specialistica, i prestatori di lavoro occasionale accessorio.

Il congedo spetta ai genitori con figli fino a 12 anni di età ed ai genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

L’indennità spettante per i 15 giorni è pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità. 

Presentazione della domanda

La domanda va presentata all’INPS direttamente dal lavoratore o per il tramite di un patronato, utilizzando le procedure telematiche previste per la richiesta di congedo parentale.

I periodi ricoperti possono essere anche retroattivi a partire dal 5 marzo. 

              b) Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS

La misura è rivolta ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’INPS (artigiani, commercianti, coltivatori diretti).

Il congedo spetta ai genitori con figli fino a 12 anni di età ed ai genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. 

Presentazione della domanda
La domanda va presentata all’INPS direttamente dal lavoratore o per il tramite di un patronato, utilizzando le procedure telematiche previste per la richiesta di congedo parentale.

I periodi ricoperti possono essere anche retroattivi a partire dal 5 marzo. 

Bonus per servizi di baby sitting COVID-19 

In alternativa alla fruizione dei congedi, è possibile fruire di un bonus di 600 euro per servizi di baby sitting, da utilizzare per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica.

I lavoratori che possono fruire del bonus sono:

  • lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata con figli minori di 12 anni;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni dell’INPS;
  • lavoratori autonomi non iscritti all’INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali)

Presentazione della domanda
Per ottenere il voucher è necessario attivare il libretto famiglia sul portale dell’INPS.

Il voucher sarà erogato direttamente dall’INPS attraverso una procedura disponibile entro la prima settimana di aprile sul sito dell’istituto. La domanda potrà essere presentata attraverso uno dei seguenti canali:

  • Web – www.inps.it – sezione “Servizi online” > “Servizi per il cittadino”;
  • CONTACT CENTER INTEGRATO;
  • Patronati.

    Il bonus è alternativo al congedo Covid-19 e non è fruibile se l’altro genitore è disoccupato o fruisce di strumenti di sostegno al reddito.